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Devo
dire la verità: non ho proprio voglia di scrivere questi tutorial.
Non me ne vogliate, ma il mio secondo lavoro, come ben saprete, è
“giornalista”, nel senso che scrivo articoli su una rivista,
e questi articoli consistono, generalmente, in lezioni, insegnare alla
gente come fare qualcosa. In sé la cosa non mi dispiace più
di tanto, ma sono abbastanza stufo di battere i tasti della tastiera,
mi piacerebbe registrare la mia voce, come in un’intervista, pensare
più al contenuto che alla forma, per farla in breve. Ma credo di
non essere ancora arrivato a questo punto di gloria e celebrità,
dunque dovrete accontentarvi delle parole scritte...
Di cosa parliamo oggi? Di una delle scene che, ogni volta che la rivedo,
più mi affascina del nostro film, si tratta della primissima parte
della sequenza 07, “dopo la vita”. La sceneggiatura è
quella che segue:
Nero.
Rumore di respiro profondo.
Esterno. Strada. Suoni di traffico.
Chris è inginocchiato, si appoggia anche con le mani, la faccia
stravolta gli occhi strabuzzati. Si alza in piedi, si accorge di essere
in mezzo ad una strada, le macchine gli passano di fianco molto velocemente.
La gente passeggia sui marciapiedi, ignorandolo. Chris gira la testa
per rendersi conto di dove si trova.
Dettaglio in lontananza: sul marciapiede stanno chiacchierando Rox
e Nero. Si voltano distrattamente verso Chris.
Chris è sempre più spaesato, cerca di camminare verso
il marciapiede quando volta la testa di scatto verso un’automobile
che sta per investirlo.
Rallentatore. Suoni solo in bassa frequenza e con pitch shift verso
il basso.
Chris alza di scatto la mano come per fermare la macchina ed inizia
ad urlare. La macchina gli passa attraverso come se Chris non esistesse.
Solo la parte superiore del corpo si trova al di sopra del tetto della
vettura. Quando la macchina lo “attraversa” Chris guarda
verso il basso. La macchina attraversa il corpo “non solido”
di Chris.
Velocità di ripresa normale.
Chris si volta di scatto verso la macchina che lo ha appena “attraversato”.
Un’altra macchina sta per passare. Chris si sposta velocemente
verso il marciapiede, |
Questa parte di sceneggiatura, inizialmente, se si esclude l’attraversamento
dell’automobile, non prevedeva l’utilizzo di effetti speciali.
Dovevamo solo piazzare Chris in mezzo ad una strada trafficata e lasciare
che il caos di Milano, unito ad un montaggio abbastanza sincopato e frenetico
facesse il tutto.
Peccato che, purtroppo, anche solo alle 22:00, in via Solari, a Luglio,
il traffico sia tutto fuorché violento e frenetico. Anzi: la grande
capacità di interpretazione del personaggio sconvolto e spaesato
di Max ha fatto sì che molte auto rallentassero quando lo vedevano
confuso in mezzo alla via. In parole povere avevamo qualche automobile,
poche, e tutte procedevano ad una velocità da pedoni.

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per guardare il filmato originale. |
Abbiamo ovviamente pensato di risolvere il problema “pompando”
il montaggio in modo da rendere frenetico ed angosciate questo momento.
Il risultato, vuoi per il fatto che, come sono soliti dire i miei capuffici
(si può dire?), non si può cavare sangue da una rapa, vuoi
per il fatto che, comunque, la mia esperienza come montatore non sia delle
più lunghe, non riuscivamo ad ottenere l’effetto sperato.
Ed essendo la sequenza 07 una delle più importanti di tutto il
film, una di quelle che, maggiormente, avrebbe dovoto colpire lo spettatore,
dovevamo fare di più.
Abbiamo riguardato il girato e, alla fine, ci è venuto in mente
che potevamo usare le (comunque poche) automobili che sono passate “clonandole”,
replicandole, secondo una tecnica molto ben usata negli ultimi 15 anni
in quel di Hollywood.
Il processo di “clonazione” di un elemento in una ripresa
è, concettualmente, molto semplice. Si tratta di prendere la parte
di girato in cui quell’elemento è mostrato all’interno
del fotogramma e “ritagliarlo”, fotogramma per fotogramma,
isolandolo dallo sfondo. Una volta che l’elemento è stato
ritagliato si può riposizionare nella sequenza in un’altra
posizione temporale.
Che significa “un’altra posizione temporale”. Supponiamo
di riprendere uno sfondo molto semplice, ad esempio un divano a due posti.
All’inizio posizioniamo un soggetto nel posto a sinistra, la lasciamo
lì per 10 secondi, poi facciamo spostare questa persona nel posto
a destra e la lasciamo in quella posizione per altri 10 secondi. Se noi
isoliamo questa persona quando è seduta a destra e “trasportiamo”
l’elemento indietro nel tempo (del video) a quando era seduta a
sinistra possiamo fare coesistere la stessa persona in entrambi i posti
sul divano.
Quando si parla di grafica 2D il processo di clonazione è tendenzialmente
spaziale e non temporale, In pratica si prende un elemento dell’immagine
e lo si copia da un’altra parte. In questo modo lo stesso elemento
si troverà in differenti porzioni dell’immagine.
Teoricamente si potrebbe fare lo stesso con il video: si fa sedere la
persona nel posto a sinistra e poi lo si ritaglia e lo si “incolla”
a destra. Questo però comporta alcune problematiche non indifferenti.
Prima di tutto occorre effettuare un’operazione di ritaglio estremamente
precisa, si deve isolare in maniera assoluta la persona dal divano. In
caso contrario lo spettatore osserverebbe che a destra sono rimasti alcuni
elementi del divano che, invece, doverbbero stare a sinistra. In più
le luci non sarebbero posizionate correttamente. Non ci sono rpoblemi
quando le riprese vengono effettuate alla luce del sole, i cui raggi sono
paralleli, ma se ci si sposta in interni?
La mole di lavoro per la tecnica di clonazione spaziale è talmente
elevata da scoraggiarne l’impiego.
Torniamo al nostro video. Abbiamo Chris in mezzo ad una strada e delle
auto che passano, non tanto velocemente, ma abbastanza perché impieghino
al massimo 2 secondi per attraversare il fotogramma, ad quando entrano
a quando escono dall’inquadratura. In più la camera è
fissa e, dunque, se le isolassimo, lo sfondo delle auto corrisponderebbe
in maniera molto precisa a quello della sequenza in cui Chris è
da solo. Possiamo dunque ritagliarle in modo non molto preciso con delle
maschere mobili, accentuando la precisione soltanto nelle zone del fotogramma
che comprendono anche Chris.

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per guardare il filmato della maschera mobile. |
Abbiamo dunque separato quattro auto e un motorino dallo sfondo, con un
tempo di realizzazione dell’ordine dei 30-40 minuti per ogni elemento.

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per guardare il filmato delle automobili separate dallo sfondo. |
A questo punto, isolati gli elementi, ci siamo permessi di applicarli
più e più volte, temporalmente, nella sequenza originale.
Ovviamente aumentando la velocità di percorrenza del 200, 250 e,
in alcuni casi, anche del 300%. L’aumento di velocità (di
riproduzione, non spaziale) è stato ottenuto senza frame blending,
che presenta degli effetti molto sgradevoli.
Per incrementare l’effetto di velocità e per eliminare alcune
imperfezioni, abbiamo anche aggiunto un blur direzionale (in senso orizzontale)
a tutte le automobili.

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per guardare il filmato |
Abbiamo infine aggiunto le automobili (separate) anche all’inquadratura
ravvicinata di Chris, il motion blur ha nascosto il fatto che non fossero
state riprese da questa angolazione.

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per guardare il filmato del confronto tra originale e sfx. |
Abbiamo infine utilizzato un montaggio serrato e violento per aumentare
la frenesia e correggere gli ultimi errori di compositing.

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per guardare il filmato della sequenza 07 finale. |
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