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Riprese: abbiamo completato fino ad ora il 100 del film: 22 sequenze su 22 .

Montaggio preliminare: abbiamo completato fino ad ora il 100 del film: 23 sequenze su 23 .

Montaggio audio: abbiamo completato fino ad ora il 100 del film: 42 sequenze su 42 .

Effetti speciali: scene pianificate/realizzate parzialmente: 100 %

Effetti speciali: scene definitive/approvate: 100 % [190 inquadrature su 190 , incluse correzioni digitali]

 
 

In ordine alfabetico:
Luca Ardemagni (Angelo)
Roberta Molinari (Patrizia)
Stefania Monaco (Jil)
Odille (Rox)
Andrea Sabbatini (Fede)
Gabriele Spinelli (Nero)
Massimo Svanoni (Chris)
Andrea Vass (Sasha)

Clicca qui per legggere il cast completo
 
 



In ordine alfabetico:
Alex G. Raccuglia
(sceneggiatura, regia, montaggio, produzione, gestione sito web)
Antonio Labanchi (co-regia, operatore di ripresa, effetti visivi, coreografie scene di combattimento, assistente al montaggio)
Roberta Molinari (co-sceneggiatrice, scenografia, produttrice esecutiva)
Davide Sciancalepore
(effetti di make-up)
Roberto Banfi
(direttore della fotografia)
Massimo Svanoni (assistente di produzione, logistica, co-responsabile sito web, produzione del "dietro le quinte", consulente per il montaggio, rotoscopio)
Giada Garavaglia (assistente di produzione, light woman)
Sergio Re Depaolini (assistente di produzione, co-responsabile sito web, audio digitale, rotoscopio)

Georgia Oliveira (assistente di produzione)
Marcello Spero (produzione, logistica, pubbliche relazioni)
Andrea Vass (musica)
Luca Ardemagni (aiuto casting, microfonista aggiunto, ciak, aiuto lighting, logistica)


Clicca qui per guardare tutto il cast tecnico.

 
 

Day 4 Night 28.12.2003
 

La tecnica di girare di giorno e di filtrare il girato in modo che sembri filmato di notte è vecchia quanto il cinema. Questo particolare approccio comporta diversi vantaggi, per esempio non ci si deve preoccupare della scarsa esposizione della pellicola (o del video) per mancanza di luce e, di conseguenza, non si deve spendere molto per allestire un set in orari poco convenzionali. Gli svantaggi sono ovvi: si deve fare in modo che il filmato sembri girato di notte e non di giorno.
Grazie al cielo il linguaggio cinematografico ci ha molto bene abituati a questo particolare trucco, per cui sembra chiaro che, sempre, nelle notti in cui si svolge l'azione, il cielo è sempre limpido e una luminosissima luna piena riesce a rischiarare abbastanza il cammino dei nostri eroi (gne).
La domanda che ci poniamo è questa: come si riesce a correggere il colore in modo che il girato diurno sembri svolgersi in ore in cui il sole non c'è? Vediamo oggi una delle procedure che possiamo seguire.

Partiamo con il nostro girato originale:

Per nostra fortuna abbiamo girato in condizioni di luce decisamente ottimali, pure troppo. Si è trattato di un giorno molto luminoso e il cielo era praticamente azzurro puro!
I vecchi filtri che venivano applicati, quelli "a mano", diciamo, pannelli da porre direttamente in camera, non potevano svolgere un lavoro direttamente in ottica per separare il cielo da tutto il resto! Questo è il motivo per cui le telecamere di notte non inquadravano mai il cielo ma venivano puntate sempre dall'alto verso il basso o in orizzontale se i personaggi avevano uno sfondo diverso dalla volta (celeste?).
Ora siamo nel terzo millennio e se abbiamo inquadrato il cielo possiamo bellamente infischiarcene ed applicare un primo filtro di correzione del colore per "uccidere" il cielo:



Questo filtro, come potete vedere, "ammazza" completamente tutti i valori (darktones, midtones e highlights), ma viene applicato soltanto ad una piccola componente, il cielo, selezionata mediante i controlli di limitazione dell'effetto, come potete vedere nella parte inferiore del pannello. L'area su cui si opera è questa:

E l'effetto è, invece, questo:

A questo punto continuiamo. Dato che di notte la luce dell Luna non è così intensa dobbiamo attenuare i punti dell'immagine in cui la luce è diretta e, di conseguenza, satura i valori di luminosità. Applichiamo ancora una volta il filtro di correzione del colore limitando questa volta lil secondo livello solo all'intensità luminosa:



L'area coinvolta da questo effetto è la seguente:

Si tratta infatti delle zone direttamente colpite dalla luce del sole. Questa volta non "uccidiamo" completamente la luce ma abbassiamola leggermente fino ad ottenere un risultato che si amalgama coerentemente con il resto dell'immagine e senza però più risultare in punti decisamente più luminosi:

Ecco qui il confronto tra il risultato ottenuto dal primo filtro e dal primo e secondo congiunti, noterete che sulla spalla della protagonista e sulle fogli dell'albero l'intensità luminosa è meno intensa:



Proseguiamo infine alla correzione di colore dell'intera immagine, questa volta "solamente" di primo livello:



Come potete vedere il valore dei darktones è decisamente spinto verso il basso, per accentuare i chiaroscuri, mentre i medi sono sostanzialmente lasciati inalterati. Le alteluci sono invece decisamente abbassate. Tutte le componenti di colore vengono virate a toni freddi, verso gli azzurri, perché di notte siamo decisamente più sensibili a questi che a quelli caldi. Infine abbiamo decisamente desaturato l'immagine, cosa che avviene naturalmente di notte (non siamo più sensibili ai colori). L'effetto è questo:

Osservate come sarebbe apparso questo fotogramma finale se non avessimo attenuato gli spill luminosi con il secondo filtro:

Le zone dell'immagine più luminose avrebbero tradito una sorgente diretta (il sole) e dunque l'effetto day for night se ne sarebbe andato a farsi friggere.... ;-)

Ancora una volta, tanto non occupa tanta banda, guardate il contronto tra originale e filtrato:





Clicca qui per leggere la parte precedente dell'articolo (effetto pellicola).

 



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