La
tecnica di girare di giorno e di filtrare il girato in modo che sembri
filmato di notte è vecchia quanto il cinema. Questo particolare
approccio comporta diversi vantaggi, per esempio non ci si deve preoccupare
della scarsa esposizione della pellicola (o del video) per mancanza di
luce e, di conseguenza, non si deve spendere molto per allestire un set
in orari poco convenzionali. Gli svantaggi sono ovvi: si deve fare in
modo che il filmato sembri girato di notte e non di giorno.
Grazie al cielo il linguaggio cinematografico ci ha molto bene abituati
a questo particolare trucco, per cui sembra chiaro che, sempre, nelle
notti in cui si svolge l'azione, il cielo è sempre limpido e una
luminosissima luna piena riesce a rischiarare abbastanza il cammino dei
nostri eroi (gne).
La domanda che ci poniamo è questa: come si riesce a correggere
il colore in modo che il girato diurno sembri svolgersi in ore in cui
il sole non c'è? Vediamo oggi una delle procedure che possiamo
seguire.
Partiamo con il nostro girato originale:
Per nostra fortuna abbiamo girato in condizioni di luce decisamente ottimali,
pure troppo. Si è trattato di un giorno molto luminoso e il cielo
era praticamente azzurro puro!
I vecchi filtri che venivano applicati, quelli "a mano", diciamo,
pannelli da porre direttamente in camera, non potevano svolgere un lavoro
direttamente in ottica per separare il cielo da tutto il resto! Questo
è il motivo per cui le telecamere di notte non inquadravano mai
il cielo ma venivano puntate sempre dall'alto verso il basso o in orizzontale
se i personaggi avevano uno sfondo diverso dalla volta (celeste?).
Ora siamo nel terzo millennio e se abbiamo inquadrato il cielo possiamo
bellamente infischiarcene ed applicare un primo filtro di correzione del
colore per "uccidere" il cielo:

Questo filtro, come potete vedere, "ammazza" completamente tutti
i valori (darktones, midtones e highlights), ma viene applicato soltanto
ad una piccola componente, il cielo, selezionata mediante i controlli
di limitazione dell'effetto, come potete vedere nella parte inferiore
del pannello. L'area su cui si opera è questa:
E l'effetto è, invece, questo:
A questo punto continuiamo. Dato che di notte la luce dell Luna non è
così intensa dobbiamo attenuare i punti dell'immagine in cui la
luce è diretta e, di conseguenza, satura i valori di luminosità.
Applichiamo ancora una volta il filtro di correzione del colore limitando
questa volta lil secondo livello solo all'intensità luminosa:

L'area coinvolta da questo effetto è la seguente:
Si tratta infatti delle zone direttamente colpite dalla luce del sole.
Questa volta non "uccidiamo" completamente la luce ma abbassiamola
leggermente fino ad ottenere un risultato che si amalgama coerentemente
con il resto dell'immagine e senza però più risultare in
punti decisamente più luminosi:
Ecco qui il confronto tra il risultato ottenuto dal primo filtro e dal
primo e secondo congiunti, noterete che sulla spalla della protagonista
e sulle fogli dell'albero l'intensità luminosa è meno intensa:
Proseguiamo infine alla correzione di colore dell'intera immagine, questa
volta "solamente" di primo livello:

Come potete vedere il valore dei darktones è decisamente spinto
verso il basso, per accentuare i chiaroscuri, mentre i medi sono sostanzialmente
lasciati inalterati. Le alteluci sono invece decisamente abbassate. Tutte
le componenti di colore vengono virate a toni freddi, verso gli azzurri,
perché di notte siamo decisamente più sensibili a questi
che a quelli caldi. Infine abbiamo decisamente desaturato l'immagine,
cosa che avviene naturalmente di notte (non siamo più sensibili
ai colori). L'effetto è questo:
Osservate come sarebbe apparso questo fotogramma finale se non avessimo
attenuato gli spill luminosi con il secondo filtro:
Le zone dell'immagine più luminose avrebbero tradito una sorgente
diretta (il sole) e dunque l'effetto day for night se ne sarebbe andato
a farsi friggere.... ;-)
Ancora una volta, tanto non occupa tanta banda, guardate il contronto
tra originale e filtrato:
Clicca qui per leggere la parte precedente dell'articolo (effetto
pellicola).
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