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10.9.2010
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In ordine alfabetico: Alex G. Raccuglia (sceneggiatura, regia, montaggio, produzione, gestione
sito web) Antonio Labanchi
(co-regia, operatore di ripresa, effetti visivi, coreografie scene di combattimento,
assistente al montaggio) Roberta Molinari
(co-sceneggiatrice, scenografia, produttrice esecutiva) Davide Sciancalepore
(effetti di make-up)
Roberto Banfi (direttore della fotografia) Massimo Svanoni
(assistente di produzione, logistica, co-responsabile sito web, produzione del
"dietro le quinte", consulente per il montaggio, rotoscopio) Giada Garavaglia (assistente di produzione, light woman) Sergio Re Depaolini (assistente di produzione, co-responsabile sito
web, audio digitale, rotoscopio) Georgia Oliveira (assistente
di produzione) Marcello Spero
(produzione, logistica, pubbliche relazioni) Andrea Vass (musica) Luca Ardemagni (aiuto casting, microfonista aggiunto, ciak, aiuto lighting,
logistica)
Il ritmo è magia. Parole santissime,
soprattutto nel mondo della settima arte, e soprattutto da quando Dio,
come piaga per la nostra malvagità, ci ha regalato MTV.
Il ritmo è fragile come un grissino contro una scatoletta di tonno. Il
ritmo si può rompere in ogni istante. E soprattutto nel finale, quando
l'esterna lotta tra il bene e il Male, quest'ultimo con la "m" maiuscola,
occorre tenerlo alto, tenere gli spettatori incollati alla poltrona e
tenere le loro mandibole.macina-popcorn fisse. Spalancate è meglio.
Montando il nostro film mi sono accorto di una piccola parte della sequenza
20c2 (so che a voi le sigle dicono un baffo, ma lasciatemi continuare)
in cui si verificava una caduta di ritmo. Bella m... Alex, mettila
a posto con il montaggio, direte voi. Si, risponderei io, se non
fosse che la caduta di ritmo avviene all'interno di una singola inquadratura
e non avevo altri intermezzi da frapporgli. Date un'occhiata a questo
filmato:
Ovviamente la qualità di riproduzione è tenuta bassa per non appesantire
questo già stracarico sito web.
Secondo me la caduta di rtimo avviene in questa ripresa:
Il tempo che impiega Rox per uscire dall'automobile è troppo lungo. Che
si può
fare? Beh, semplice: taglia quando lei apre la portiera. Bravi, ma in
quel momento le luci della macchina si sono già spente!
Che si fa? Beh, a questo punto entra in gioco Lui, il nostro caro e fido
After Effects. Lo scopo è (teoricamente) semplice: prendere la parte di fotogramma
in cui le luci della macchina vengono spente e appiccicarla "avanti nel tempo"
in modo da fare coincidere il tutto con l'apertura della portiera. Così si può
pensare che Rox apre la portiera e nel frattempo spegne le luci.
La cosa sembrerebbe semplice, soprattutto se vista attraverso la compressione
web, ma non con il sistema di montaggio a risoluzione piena: la camera viene,
seppur impercettibilmente, mossa, e l'automobile "sbanda" di qualche pixel, fino
a 8. Dobbiamo stabilizzare.
Abbiamo innanzitutto creato una comp in cui porre i primi 4 secondi della sequenza
e l'abbiamo stabilizzata con il motion tracker:
Successivamente ci siamo occupati di effettuare il compositing ritagliando una
maschera solo per la parte frontale dell'auto. Abbiamo tracciato la posizione
di questa parte per renderla confrome agli spostamenti della camera. In
questo
esempio
abbiamo
enfatizzato
la luminosità della parte tracciata per sottolineare il fatto che fosse
un elemento "aggiunto":
Notate come al termine della sua "apparizione" il tracking della parte aggiunta
assuma un movimento molto ampio. Abbiamo a questo punto abbassato l'opacità in
modo veloce ma non troppo e aggiunto del motion blur per "ingannare" lo spettatore
dell'aggiunta.
A questo punto l'illusione è completa: questa è l'inquadratura come appare nel
film:
Il ritmo è intatto con un altro degli innumerevoli "effetti digitali invisibili".