21/02/2002 - E VA BENE COSì, SENZA PAROLE - [ Riprese]
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appendice di
   
Le premesse sono sbagliate, come il Negroni.
É il giorno topico, o topogiorno (anche per via delle solite pantegane, che ormai hanno messo su un fan club) ma prima delle topicità ci sono un paio di cose da dire. Siamo arditi e anche un poco ardenti e decidiamo di tentare la bella terminando la scena con tanto di tatoo vero. Quindi io monto in carrozza molto prima della date hour e filo alla ricerca della casa del caro Scianca, per gli amici Evento. Lui suona - appunto – con gli Evento e proprio questa sera ha le prove, così non può venire.
Mi reco al quarto piano di casa sua, dunque e ci mettiamo di buona lena per partorire il tatuaggio ufficiale.
Lo schizzo c'è, occorre metterlo su pelle. Miscelando una decina di tecniche diverse, dopo tre quarti d'ora l'artista Davide riesce nell'intento e il risultato è anche più che apprezzabile sennonchéT ci viene la geniale idea: perché non lo proteggiamo con una bella pellicola per alimenti?
Detto fatto, saluto e corro all'appuntamento. Corro dal parcheggio lontano. Corro a cambiarmi d'abito, corro come un ragazzo laggiù fino a quando si salta in auto e si va nel sottoscala.
C'è una novità, insieme a Odilla ci attende Nadia, amica della stessa e runner di estrazione, ora pubblicitaria. Si dice incuriosita dalle nostre evoluzioni artistiche e in particolare dagli insegnamenti del Maestro (al secolo il gv r).
Allora scendiamo pronti ad affrontare il peggio; l'orsetto Roberta, assente a causa del periodico cambio duracell, ci aveva preavvisato della situazione critica: metà della sua dimora si è trasferita nello scantinato e per colorire il tutto una tubatura ha ben pensato di rompersi. Non una tubatura con dentro lo channel numero cinque, però.
Le pantegane non si fanno grossi problemi (sono già grosse di loro) e noi decidiamo di condividere il loro spirito entrando allo sbaraglio. Il Maestro e il suo braccio destro lavorano alle inquadrature, io e RoZ alle prove con Nadia che si fa guardinga e Sergio regge il mocc... l'asta del microfono.
Arriva il momento di raccolta: bella regà, venite a vedere il tatoo. O meglio, quello che ne rimane: la pellicola ha fatto il suo dovere a metà proteggendolo dalla camicia ma facendomi sudorare in maniera folle. Tutti i contorni sono andati, l'inchiostro viaggia libero tra i pori del mio braccio e accantonato un intervento a base di saliva, decidiamo che si rifarà tutto. Gosh!
Si parte da dove eravamo rimasti, anche un po' prima. Io devo urlacchiare contro il mondo degli spiriti, poi cesso di esistere e Rosamunda si dibatte nei confini della propria vita di tolla. Basendo e avvicinandomi (con qualche intoppo dovuto all'estenuante lunghezza dei monologhi) si arriva all'abbraccio, poi ci si guarda e si rimane lì mezzora. Ehm, il Maestro voleva anche il bacio da subito, ok.
Fortuna che l'abbraccio risulta colpevole di innaturalezza, specie nella mia mano, raggrinzita come quella di una fattucchiera attempata. Si rifà e dopo qualche tentativo si arriva al fondo. Il problema ora è: da una parte o dall'altra? Il nasino francese di Odilla viene inspiegabilmente preferito alla mia canappia così si inverte il senso e si cambia pure qualche inquadratura. Rox trema; ufficialmente per esigenze di copione, ufficiosamente per il momento di tensione: anche le più grandi attrici hanno i loro momenti di panico...
L'intervallo non arriva con le merendine del mulino bianco ma con le famigerate caramelline alla viola proposte dalla protagonista; con le sigarette avrebbero nella teoria anche un lontano senso, ma nelle nostre fauci di non fumatori sembra di stare (anzi di magnare) un campo in piena primavera.
Finita la pausa il delirio: Antò prende la telecamera in mano e si mette a girare in tondo come un furetto salvo inciampare in qualche asperità del terreno. Non possiamo non ridere ma la ripresa è fatta e la scena clouT quasi un ricordo.
Rox smobilita e noialtri ci prepariamo a rifare la tristezza di Chris. Forti della precedente impresa del camerauomo si decide di inserire anche una rotazione attorno al soggetto. Ma la cosa è veloce e il Maestro, dopo aver accompagnato le due fanciulle, decreta la fine della profiqua serata.
Che rivelerà ancora un soprendente 1,7%. Ormai non ci ferma più nessuno (la banfa la banfa!)