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Il secondo giorno è dedicato alla seconda parte della scena IV. Siamo a casa di Patrizia, rimodernata per l'occasione secondo uno stile compresso ed efficace. Oltre a me, gli attori sono Fede e Angelo, l'essenza malvagia del male. Poi la padrona di casa (e il suo gelato, ma di questo avremo modo di approfondire in seguito!), Mauro, Antonio, Gigo travestito da direttore della fotografia rBanfi, Davide travestito da peluche sopra il letto volante di Patrizia e infine la morosa di Fede (o almeno così hanno voluto farci credere, furbacchioni!!!).
Arrivo in pole position, trovo un posto macchina spettacolo quasi regolare salgo i 4 piani di simpatia che mi separano dall'appartamento e… pork, ho dimenticato a casa il cappottino in pelle! Vabbé, imbarco Mauro che sta morendo dalla fame (e che si rifarà con tre panini di Mc Donald's, amoreggiamenti dei commessi permettendo) e via a ritroso sulla Ghisolfa con il sole che tramonta. Perdiana, è anche una bella serata, da film oserei dire. Ehm…
Si ritorna al fulmicotone imbeccando anche due spacciatori veri che cercano di rubarci il secondo posto macchina più fico della storia e poi si inizia. Angelo nel frattempo è arrivato e ha iniziato a gettare scompiglio; è il male ma è anche la scheggia impazzita, l'elemento fuori sincrono, anzi direi non omologabile, come il suo rock.
La padrona di casa si assenta per riunione di condominio (quelle che finiscono sempre con qualche rissa e con qualche gatto di meno tra le fila del vicinato) e le riprese hanno inizio. Siamo un po' compressi nei nostri spazi fisici e artistici; è Angelo a recitare il grosso della parte e la convinzione comune è che lo spacciatore gli calzi alla perfezione: qualcuno avanza la sua richiesta in termini di fumello, poi si prosegue.
Le telecamere questa volta sono due, una di Antonio e una a mano di Mauro che questa sera mette a dura prova anche le capacità di contorsionista mostrate nella scorsa serata. Ma l'attrazione principale si rivela bene presto essere il frigo della casa. Per due ragioni di medesima basilare validità:
- reca seco una simpatia cartolina di Roberta (la linea di intimo) con tanto di modella dalle chiappe di marmo.
- reca nel suo profondo uno o più barattolini di gelato Hagen Datz al vago gusto caramello che apprezzo ancora più della precedente.
Al di là del lapsus freudiano occorso ad Angelo durante le riprese (sì, è chiaro, il titoletto), l'evento inatteso questa volta è rappresentato dalla dipartita del caro Fede, il quale fa tempo in pratica a prestare la voce in un paio di occasioni e a girare una sola scena, l'entrata. Pace, si proseguirà.
Tra divagazioni cinematografico-musicali e varie ed eventuali si chiude anche la seconda giornata di riprese con ritorno della ciurma alle rispettive dimore e pensiero fisso alla mattinata incombente tutta dramma e orario disumano. |
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