28/03/2002 - SONO PROPRIO DA AMMAZZARE - [ Prove]
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appendice di
   
Ci sono le prove, ci sono le prove, niente riprese. E Harde scalpita. E Odille manca. Le sue cose le furono fatali. Eh-eh :-). Non ci sono solo i soliti sognatori tiratardi senza senno che amano questo film qua, c'è anche un amico di Harde, che per brevità chiameremo una delle tigri di Monpracem. Ebbene, la tigre viene accompagnata dal mentore re del male allo scopo di provare il ruolo di Nero. E iniziamo subito da lì, anche se con il solito problema del copione che non è arrivato per tempo (ma non ditelo ad Harde che poi si offende).
Beh, per farla ancora più breve la tigre di monpracem non convince e si comincia a pensare che il ruolo sia maledetto, di quelli che se lo fai potresti anche non finire il film e ti devono terminare in computer grafica. Tanto ci pensa Antò. Evviva. [cazzo, è difficile scrivere qualcosa di allegro con i CSI di sottofondo. Oppure con Battiato. Cosa che ultimamente mi capita con preoccupante frequenza; devo smetterla di farmi le seghe mentali, ma farmele fare al randello, come dice Harde. Solo che lui lo dice con le kappa, non si capisce perché.]
Comunque dalle prove iniziali di Nero salta fuori anche una battuta carina, che vi devo riportare per forza; cioé Rox (interpretata dall'orsetto multiforme per l'occasione; guarda te, anche lo controfigura...) e Nero cercano di consolarmi dopo il mio primo viaggio dagli spiriti [capite, non è cosa da tutti giorni, la prima volta senti come un solletico all'inguine. Eh no, scherzo, è che a furia di sentire i discorsi del gv r...].
Al che lo stesso Nero se ne esce con una frase che la mia mente rielabora nella seguente: "quando l'ho trovata la prima volta trombava come una foglia!".
Ora, se c'è una cosa che mi fa ridere di gusto è un'associazione di questo tipo. Poesia del terzo millennio. [No, meglio non parlare di poesia che poi Harde mi tira fuori i testi di Little Tony spacciandomeli per Bobby Solo]. Comunque, dopo il momento di ilarità si prosegue con la recita, laddove nella 20c (che possono conoscere solo i primi fortunati possessori della sceneggiatura originale) Harde fa la parte del leone, spostando l'ugola su diverse tonalità e impostazioni giusto per farci venire la caghetta. Nel verso senso della parola, in effetti, anche se io sono contrario. Diciamo che scoprirete al cinema il risultato di questa lieve contestazione intestina.
Beh, Angelo sbraita, l'orsetto sgrana gli occhi al limite dell'estendibilità e non ci viene nulla di meglio da fare che non controllare anche la terrazza dove queste cose dovremo farle davvero. Harde prova a uccidere Kenshiro ma già qualcuno si affaccia e si prevede del lavoro difficile, molto difficile, nelle prossime settimane. [Per quanto casinista, drogato e in generale poco raccomandabile dalla prospettiva di una madre nei confronti della propria figlia, il malvagio del film si rivela anche pragmatico. Sì.]
Torniamo di corsa al coperto e proseguiamo. Per arrestarci su una frase pulpeggiante un po' forzata attorno alla fine. Il problema è il culo di Angelo e quello che i carcerati ci devono fare. Nemmeno la consueta uscita napoletana ci convince ("il tuo culo sarà la cuccia di Bobby") così edulcoriamo un po'.
E poi è evidentemente troppo tardi anche per la volenterosa opposizione al [buon] governo sotto exM, cioé una di quelle che ti portano a fare le due di notte senza che di fatto nel paese cambi nulla. Ma almeno vai a letto con la coscienza a posto.
Non questa volta. Baci al randello (e chi non ce l'ha... beh, fate voi).