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Ossia Sangue, Sudore e Sofferenza.
Con le premesse dei giorni precedenti, con qualche incrinatura dall'incerto peso all'interno del cast, l'anniversario delle due torri è la data che non possiamo mancare per le riprese. Dobbiamo portare a casa la più alta percentuale possibile, mentre all'orizzonte si accumulano altre nubi : Nero insiste in tutte le maniere possibili che vuole terminare per il 5 di ottobre, Stefania salta la sua prima settimana x le finali romane, Odille è nervosa e Giada, beh, Giada non c'è.
L'unica notizia positiva è che grazie all'occhio di Arde la location N1 diventa anche N2 e data l'esperienza della precedente non è proprio male. Oltretutto notiamo che il tetto è stato chiuso e quindi se solo si finiva con un mese di ritardo poteva darsi che ce lo sognavamo. Insomma, qualche nota positiva.
Ci si ritrova alla spicciola, uno dopo l'altro. C'è anche Sir John che - manco a dirlo - se ne va istanteneamente preso da uno dei suoi molteplici impegni. Errore, se ne va dopo aver fatto qualcosa di utile: recupero al volo della macchina delle Satine finita inspiegabilmente a casa del Rakku (nonostante i molteplici avvisi in senso contrario). Giada non c'è.
Antò è un altro dei primi (il secondo), seguono Evento (detto Davide da quelli molto amici) e Sasha oltre che - chiaramente - il gvr. Sorpresa sorpresa nel mezzo dell'allestimento compare anche il caro SossoRobot in maglietta (quando tutti muoiono di freddo!) disposto a dare una mano su tutti i fronti. Tranne quello recitativo; manca infatti il personaggio del ragazzo che dice "è quello il vostro amico?", personaggio che sembra disegnato sul perennemente sorridente Evento ma che il caro mastro degli effetti speciali rifiuta calorosamente.
Dato che sto procedendo in maniera scomposta proseguo con una nota; sabato scorso il mastro degli effetti speciali con Rita e la vj si sono trovate a casa del gvr, oltre che per farsi offrire la pizza, per il calco del collo che verrà trafitto. Il risultato è più che gajardo.
Ma tornando al discorso precedente, Evento dopo essere stato convinto ad acquistare il disco dei Bukorvi viene anche convinto a recitare; non per nulla, ma il buon Arde ormai ha indossato la sua tunica da prete e scoperto la spada vera che detiene a mò di arma-giocattolo per robot ignorando le sue radici fantasy e distruggendo dalla fatica il braccio. La riporrà solo quando gli farò notare che pesa di meno sul sedile posteriore della sua auto .
Procedendo sempre con la cronaca priva di ordine e logica, dopo che il gvr approva la nuova location, decidiamo di riporre le vetture per l'illuminazione; mentre pisciamo tra le piante, le satine arrivano e dopo un veloce conciliabolo con il gvr si preparano, Nero si veste e si dispongono secondo le indicazioni del mastro. Ovviamente si parte sempre troppo tardi e la temperatura tende a scendere (questa nota tornerà utile più tardi, assicurato). Gli attori devono mostrarsi stupiti mentre osservano Angelo che si rialza spada alla mano; poi devono arretrare in preda a improvviso timore per la scomparsa del povero ragazzo. Il povero ragazzo in questione (peraltro inspiegabilmente stufo di essere chiamato Evento) ha qualche timore recitativo di troppo e si fa stregare dal mio consueto sguardo ridente. Al che per tenere buona la seconda occorre che mi disponga di spalle al malcapitato. Perdo così la perla della serata e del resto è il ruolo di ciakista ad andarmi stretto: il mio sogno è quello di fare il microfonista per rimediare a precedenti errori durante una ripresa in ufficio. Ce la farò!.
Nel frattempo le luci della mia auto se ne stanno andando lentamente ma non prendo i provvedimenti del caso per tempo (ossia non accendo il motore). Anche perché devo fare il ciakista pedante e sono Evento e Arde a occuparsene senza peraltro conoscere i principi basilari dell'illuminazione su auto. Parte anche l'allarme e ovviamente tutto ciò costa l'ennesima sgridata da parte del gvr, disperato per la percentuale che non decolla.
Le satine sopravvissute intanto se la ridono della grossa parlando e cazzeggiando tra loro; curioso come Odilla sembri particolarmente amichevole nei confronti di Stefania, certamente più del solito. Giorgia nel frattempo non perde occasione per ridere sui nomignoli che vengono sparati: da Evento a Sosso, divenuto uomo-pannello. Sembra che tutto ciò le dia gusto!
C'è il tempo di godersi qualche faccia storta di Sasha e poi Arde entra in scena e la temperatura scende . Sakuragi e Satine devono fare qualche smorfia drammatica per denotare spavento nei confronti del sacramento che avanza. Solo che, durante uno dei cappottamenti poco riusciti della diva, questa picchia la zucca e si ferma all'istante. La botta è mica male e la cosa la rincoglionisce per tutto il resto della serata. Si immobilizza, comincia ad avere freddo e si inabissa verso il baratro. La vedremo solo durante qualche estemporanea ripresa e finirà per rinchiudersi in auto a cercare qualche grado in più.
Ma noi siamo indietro e fatti anche tutti i debiti calcoli del caso non possiamo permetterci proprio nulla. Lasciamo dunque andare a casa la moribonda e le compagne come pure Nero e prendiamo in ostaggio il povero Sasha, pronto per il ruolo di relitto vivente. Il salto alle spalle del re del male (passato da questa parte della linea oscura) non convince, più che altro mancano le misure. In qualche modo comunque lo si tiene buono, pur con i barcollamenti e gli inciampamenti di Arde in calze nere (piene di foglie). Sono cose che andrebbero fotografate bene, ma non c'è spazio.
C'è spazio invece per il sangue copioso che viene apposto nel pugnale tramite grandioso sistema a pompa messo in piedi dal signore degli effetti speciali; oltretutto il pugnale è un poco pericoloso nonostante il nastro adesivo riparatore, specie nelle mani di Angelo e dalle espressioni di Sasha lo si intuisce appieno. Senza contare il fatto che, grazie a un effetto speciale magistrale, il povero tapino è passato davanti al sacco di pupù vestito da prete e quindi deve subirsi anche i suoi momenti di esubero erotico. Facezie a parte, comunque, si gira la scena del pugnale che taglia la gola che non viene alla prima come si doveva; il tempismo è difficile, il sistema non si comporta come previsto e il fronte di Sasha viene imbrattato a più riprese. Come se non bastasse a seguire il pover'uomo viene spalmato a terra, costretto a ingerire e sputare sangue finto .
Poi raccogliamo la roba e discutiamo sull'avvenire non proprio roseo.
Il cast di Skarr ormai si divide in tre grossi scaglioni: ci sono quelli che ci credono come dal primo minuto, ci sono quelli che ci credono o ci credevano per ragioni personali, ci sono quelli che inseguono il successo. Nel caso dei secondi la perdita della motivazione personale è foriera di grandi sventure: il film non interessa allo stesso modo di prima, o comunque l'energia richiesta è troppo elevata rispetto al ritorno in termini di soddisfazione. Se qualcosa manca non è più il caso di andare avanti, si è rotto il feeling. Nel terzo caso c'è poco da dire; il film è un mezzo come un altro per fare esperienza, per fare qualcosa di nuovo che potrebbe per qualche ragione andare bene e fare da supporto per una futura rampa di lancio. Poi c'è la possibilità di intrecciare conoscenze con altra gente che va nella stessa direzione...
Insomma, Skarr è ancora una bestia posseduta da un demone che corre gridando inferocita fuori dalla foresta; è ancora un demone trafitto da diverse armi. E non è detto che riesca a ricongiungersi al dio cervo prima di morire.
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