17/10/2002 - FUORI FASE - [ Riprese]
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appendice di
   
Lo scemo per gli amici Fbs alla fine ha voluto farlo. L'ha convinto Arde che oltre a convincere la gente fa altre cose belle. Tipo che una volta si è spacciato per il cugino di Michele (collega) e gli ha sgamato il cellulare; un'altra volta ancora ha telefonato ad Antò dicendogli di essere Gabriele Salvatores e vattelapesca e il povero lupo mannaro napoletano alla voce del compaesano ci è rimasto secco. La volta dopo è stato il turno di Sakuragi che si è sentito interpellare dall'Actor Studio di Milano e ci è cascato come un pollo. Sarebbero tutte cose da registrare queste che le tracce del DVD non sono mai abbastanza. Il DVD, roba dei matti. Adesso mi tocca anche modificare la PS2 per vedere Skarr, altrimenti ciccia. Fanculo alla Sony.
Beh, il 17 è un giovedì ridicolo un po' pioggia e un po' no. Il ritrovo è in exM, uffici, dove due ore prima avreste trovato anche il Michele di cui sopra. La novità assoluta è appunto Fbs vestito da ieti con la spada laser di plastica eccetera. Preciso a quando è andato a vedere il film; no, forse lì aveva anche il codino da obiuan giovane. Ad ogni modo c'è questo Fbs che è venuto a vedere cosa stiamo facendo e come. Si vocifera che debba essere lui a prestare il nome d'arte al protagonista in negativo per le locandine e vattelapesca.
Le satine - è regolare - ci fanno aspettare quei quarantacinque minuti di cartello. Scendiamo, ci stupiamo: c'è Giada. La salutiamo mezza qui e mezza alla location. C'è chi fa due battute cretine tipo il sottoscritto: "mi hai preso i giocattoli?", senza saluti eccetera. Sono quelle battute cretine che se sei appena tornato dal Giappone e vieni a salutare due amici ti danno fastidio ma al momento non colgo, sono fuori fase. Anche il Rappucchio ci da del suo, poi cerchiamo di portare la barca in secca tra le banfe incrociate di Fbs e l'Arde.
Si comincia piazzati sul marciapiede vicino a una locazione già usata. È il momento che siamo appena partiti per il giro turistico nel mondo degli spiriti a prezzo ridotto; come niente, in mezzo alla strada ci salta fuori un tipo tutto storto vestito da obiuan che ci chiede se vogliamo giocare con lui. Rox conosce la menata e ride, Chris è perplesso. Poi lui vola via, noi ci voltiamo e ci abbassiamo che una ragazza volante ci passa appresso.
Beh, il tratto di strada da passeggiare è di una decina di metri ma Satine sceglie il punto giusto dove chinarsi e spiattellare la mano al suolo; tanfo da tutte le parti che non vi dico e l'etichetta di merdomante è sua. Peraltro ci aveva già abituato a simile exploit e ora faccio fatica a tenerla per mano. Fbs parte ridanciante e poi vede che - cazzo! - stiamo facendo sul serio; allora prende i connotati dell'obiuan fico. Il gvr tenta di tenere la barca in secca dalla banfucchia che liquida penetra un po' ovunque; pure Odille prova a riportarci sui binari del lavoro con il consueto scarso successo. Però si prosegue tra un'inquadratura e quell'altra e si arriva finalmente al punto morto. Come al solito c'è di mezzo Chris, cioé io. Si tratta di snocciolare una frase di stupore - è meraviglioso - ma l'aggancio tra le intenzioni del regista e le evoluzioni dell'attore è difficile da trovare. Alla fine, dopo una sequela di ripetizioni interminabile si prende per buona una frase a caso e via.
Ora si potrebbe anche rifare la ripresa sbagliata in exM ma il regista si arrende alla stanchezza e al lavoro; fuori ha preso a piovere e noi a lavarci. Niente birre, niente chiacchiere; prendete un bacile, metteteci stress, stanchezza, sonno, qualche lacrima e un pizzico di scazzo. Riscaldate a fuoco lento e ricordatevi di mescere con il mestolo della nonna, quello di legno. La ricetta non è uno spettacolo ma nelle notti di pioggia è quello che passa il convento.