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Il vecchio Arde è andato insieme a GianPippo a drizzare gambe alle giapangi (ci dovevo andare anch'io, poi mi son cacato in mano) e il giovane regista Rappucchio (sich!) è passato dalla nonna. Quindi salto in macchina solo. E picchio sulla tavoletta, che è tardi.
Sono sulla tangenziale attorno ai 120 e mi torna in mente una cosa che mi ha detto un vecchio caporedattore, Max. Dice che tornava bello bello sui 180 dal casinò della città dei fiori (da quest'anno francesi) e nel mezzo dell'autostrada ti trova un pazzo che va contromano. Cazzo, io sono sotto di 60, se trovo un pazzo contromano - mi dico - riesco a spostarmi o quanto meno prende prima gli altri.
Quasi mi pento di aver preso la tangenzia. Il Pallino dice che è il modo più rapido per arrivare in exM. Ma il Pallino è anche quello che vuole andare sul Kilimangiaro quando non ha mai fatto due passi neppure dietro a casa. Beato lui che ci crede.
Arrivo in zona, comunque e vedo un posto vicino a quello che sembra un ciliegio. Strano, i fiori sono belli però. Scendo e in un attimo sono in faccia agli altri che non sono saliti.
Non c'è neppure Miss GayTV, la ragazza col fuoco dentro. È un bene, mi dico, c'è il caso che stasera giriamo davvero e non si finisce a ballare che son vestito di stracci . Minimalista me lo hanno già detto, straccione no.
Ci sono due profumi nell'aria. Uno è quello della satina; lo mette ormai da 500 anni e non puoi non riconoscerlo. Come me. La differenza è che nel mio caso la boccetta è sempre la stessa...
L'altro è di Antonio, che sorride come un bambino che non ha visto il tempo passare.
Dico: "avete chiamato Roberta?".
"no, c'è anche lei?".
Bella voi. Andiamo per suonare. Hanno ucciso il vecchio citofono che è anche un divo del film. Ora ci hanno messo un mostro tecnologico che, giuro, l'ho visto anche nel reparto tecnologia al mediaW vestito da telecomando. È fico: devi pigiare due tasti invece che uno poi un terzo per suonare. Salta fuori un suono stridulo che pare stia per morire e nessuno gli da il colpo di grazia. Nessuno risponde. Cazzo, premiamo tutti i tasti a caso e quello continua a suonare. All'Inferno, sicuro, ne hanno uno uguale. Poi mi viene in mente che questi così sono scemi e conta anche il tempo così tengo premuto 10 minuti il pulsante clear e la pianta. Gli avrò resettato il cervello.
Intanto la bici gialla di Robbé arriva a zig zag portando sopra una pazza scatenata con cappottino in pelle rossa. Tempo che arriva e fa una faccia con i capelli sparati e tutto che pare il demonio . Il citofono è suo peraltro.
Miss demonio saluta, prende la satina e vanno su a cambiarsi. Il gvr Rap, da vero galante, pensa le sue solite cose sconcie e si fa anche fotografare. Allora, rimaniamo io, Mister Valentino e il Bambino Cresciuto a guardarci in faccia. Già che ci siamo guardiamo anche lo story-a-bordo.
Arrivano e siamo in auto in 5, pigiati. Non si sta male (io sono davanti) ma la satina è tutta una molla, mi sa che è la sera delle iniezioni.
Dice: "uei, ci venite all'incontro di primavera, settimana prossima. c'è il buffet".
"Secco sì. C'è anche la tipa che mi ha seccato il cappello?".
Poi, dato che la satina ci sguazza bene sull'argomento: "ohi, satina, lo sai che il capo della tua setta è immanicato in politica?".
"Non è vero, non è una setta".
"Sicuro, poi sono in ballo a litigare con un'altra setta che non possono vedersi".
"Non siamo una setta, siamo riconosciuti come religione. Sai quanti ce ne sono nel mondo?".
E Mister Valentino: "Anche gli jedi sono riconosciuti come religione in Inghilterra, saranno più di trecentomila ".
Chiuso il discorso religione.
Arriviamo a questo parchetto della malora, che poi è in fondo alla via. Ci piazziamo sul sentiero. Qualcuno passa. Fa freschino con un po' di primavera che entra nel collo se non hai la sciarpa. Era così anche un anno fa.
La signorina molla continua a saltare e fare versi, non la si contiene. Ha addirittura messo su chiappa, nota il regista, sempre attento alle dinamiche dei corpi. A me ricorda Campanellino. Dice che ha mollato il teatro, non era la sua via. La sta ancora cercando, la sua strada. Ci siamo, in strada - penso.
Poi dice: "Io voglio fare film con lui fino a quando campo". E potete immaginarlo come si gongola Mister Valentino. Chiaramente salta fuori anche la faccenda del prossimo film. Che è un quiproquo.
Cioé Valentino ha mandato in giro a tutti il suo fumetto pornallegro sperando che una almeno dica sì. Se succede buona trombata a lui.
Io di mio sto cercando di scrivere una sceneggiatura. Ma è dura. Le idee mi si infilzano da tutte le parti e non so bene quali togliere e dove disinfettare. Ma c'è tempo. La signorina Molla ha un'idea sua e la dirà al suo regista in privato.
Parlare a parte si gira il pezzetto di scena dove devo cercare di non fare l'orangotango. Poi si fila a un parchetto di un metro quadro. Io avevo letto "gradini" e mi immaginavo sulla scalinata di Odessa. Era "giardini". Come giriamo l'auto per fare manovra sul marciapiede un'altra auto ci saluta iniziando a urlare a ripetizione. I vigili non si vedono, l'auto è soddisfatta e la pianta. Ne inizia un'altra. Bel parco di merda.
Ma la merda per terra non c'è, i cani qui sono vietati, povere bestie. Ad ogni modo ci avrebbe pensato la signorina molla a balzare di cacca in cacca trovandole tutte. Facciamo anche questa ripresa che sono per terra e continuo a cadere. Passa gente. Mi viene da ridere. Le solite.
Ci spostiamo due metri più in là in un altro parchetto, nero e verde. Il freddo ci ricorda le recenti previsioni ma è poca cosa ciò che dobbiamo fare. Mister Valentino, in serata, ribalta Miss Demonio mantenendola in equilibrio pelvico per una buon quarto d'ora prima che scatti. Eggià, ci vuole la foto! Era partito come un tango è finito in sesso. Come tutte le cose...
Scena scema, non ve la racconto neppure. Fatto sta che mentre sono pronto a partire sento un boatoLatrato da tergo, mi giro e il canide è lì che si da da fare per farmi cacare sotto. Non ci riesce e se ne va.
Ce ne andiamo anche noi, questa sera basta così. Si mettono via le cose, schiocca un'effusione. Mister Valentino ha colpito ancora. Tutto a posto, insomma, tutto di lusso. Niente da fare. Tornando verso exM qualcuno vede il ristorante di singapore e propone un bel cenone futuro. Qualcuno ha messo in giro voce che sia una ficata. Ci sono stato, è niente vero. Vabbé, questo mercole non può la satina, quell'altro il Bambino ci ha i bambini...
Un palmo di naso a testa fa bene. Sono le undici, niente birre extra. Io puzzo anche un po' di piscio per via di quel parco ed è meglio così. Torno per un'altra via e ci metto la metà dell'andata. Bella Pallino. Mentre guido mi viene in mente un dialogo da piazzare nel prossimo film:
il protagonista: "ehi, dì, sarai mica vergine?"
lei: "ma allora sei scemo? ti ho detto che ci ho due bambini!"
"e io che ne so? Magari è stato lo Spirito Santo. È mica una novità..."
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